In topografia, il livello è uno strumento che serve ad individuare una direzione orizzontale detta linea di mira o di collimazione. Permette di misurare differenze di quote (dislivelli) attraverso il metodo della livellazione geometrica, tramite la lettura su un'asta graduata, detta stadia.
L'autolivello permette un'alta precisione che dipende da:
- ingrandimento del cannocchiale: un buon ingrandimento permette una lettura più accurata, in quanto l'immagine che si osserva è più grande;
- diametro dell'obbiettivo: un diametro maggiore significa una risoluzione maggiore. La risoluzione è legata alla nitidezza dell'immagine;
- sensibilità del compensatore: gli autolivelli, a differenza dei livelli da cantiere, sono dotati di compensatore. Il compensatore è un sistema di pendoli, che aiuta la messa in bolla dello strumento: una volta che, manualmente, si è reso l'autolivello più o meno orizzontale, entra in azione il compensatore che rende l'autolivello esattamente orizzontale;
- sistema di lettura (micrometro): il micrometro è assente nei livelli da cantiere, permette una maggiore precisione rispetto a quella data dalle tacche della stadia. Ruotando una lamina di vetro (lamina pian-parallela), che si trova all'interno dello strumento, si trasla la linea di mira fino a farla coincidere con la tacca più vicina della stadia. A questo punto si legge il numero nell'oculare e lo si somma a quello della stadia.
[fonte Wikipedia]